Nel cuore della riviera ligure, tra le colline profumate di basilico e gli uliveti che si affacciano sul mare, nasce una ricetta che racchiude tutta l’essenza della cucina sanremese: gli spaghetti alla sanremese. Questo piatto rappresenta l’incontro perfetto tra terra e mare, unendo ingredienti semplici ma ricchi di sapore in una preparazione che conquista al primo assaggio. La tradizione gastronomica di Sanremo si distingue per la sua capacità di valorizzare prodotti locali attraverso ricette che celebrano la semplicità senza rinunciare al gusto. Gli spaghetti alla sanremese incarnano perfettamente questa filosofia culinaria, proponendo un primo piatto che può essere preparato in poco tempo ma che regala emozioni intense al palato. La caratteristica principale di questa ricetta risiede nella sua versatilità e nella facilità di esecuzione, rendendola accessibile anche a chi si avvicina per la prima volta ai fornelli. Ogni forchettata racconta una storia di tradizione marinara e sapienza contadina, dove gli ingredienti dialogano armoniosamente creando un equilibrio gustativo sorprendente. Preparare questo piatto significa portare in tavola un pezzo di Liguria autentica, quella delle trattorie familiari dove il profumo del soffritto si mescola alla brezza marina. La ricetta che vi proponiamo oggi rispetta la tradizione ma si adatta perfettamente alle esigenze della cucina moderna, garantendo un risultato eccellente con pochi accorgimenti fondamentali.
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facile
€€
Ingredienti
Utensili
Preparazione
1. Preparazione degli ingredienti
Iniziate dissalando i capperi sotto acqua corrente fredda per almeno 5 minuti, poi asciugateli delicatamente con carta assorbente. Questa operazione è fondamentale per eliminare l’eccesso di sale che potrebbe compromettere l’equilibrio sapido del piatto. Sgocciolate accuratamente il tonno dall’olio di conservazione, sbriciolandolo grossolanamente con una forchetta. Tagliate le olive nere a rondelle sottili, creando dischetti regolari che si distribuiranno uniformemente nel condimento. Sbucciate gli spicchi d’aglio e tritateli finemente, oppure lasciateli interi se preferite un sapore più delicato che potrete rimuovere a fine cottura.
2. Preparazione del soffritto aromatico
In una padella antiaderente capiente, versate l’olio extravergine di oliva e scaldatelo a fuoco medio-basso. Aggiungete l’aglio tritato e il peperoncino secco sbriciolato, facendo attenzione a non bruciare questi ingredienti che richiedono una cottura dolce e graduale. Il soffritto (base aromatica ottenuta cuocendo verdure o aromi in un grasso) deve dorare leggermente senza scurirsi, rilasciando i suoi profumi nell’olio per circa 2 minuti. Questo passaggio è cruciale perché crea la base aromatica su cui si costruirà l’intero condimento.
3. Cottura della pasta
Portate a ebollizione abbondante acqua salata in una pentola capiente. La proporzione corretta è di 1 litro d’acqua ogni 100 grammi di pasta, quindi utilizzate almeno 3 litri d’acqua per questa ricetta. Quando l’acqua bolle vigorosamente, immergete gli spaghetti e mescolate delicatamente per evitare che si attacchino. Cuocete seguendo i tempi indicati sulla confezione, ma togliete la pasta 2 minuti prima del tempo suggerito per ottenere una cottura al dente perfetta. Ricordate di conservare una tazza di acqua di cottura prima di scolare la pasta.
4. Mantecatura del condimento
Quando l’aglio risulta dorato e profumato, unite nella padella il tonno sbriciolato, le olive tagliate e i capperi dissalati. Mescolate delicatamente tutti gli ingredienti con un cucchiaio di legno, permettendo ai sapori di amalgamarsi per circa 3 minuti a fuoco medio. Il tonno non deve cuocere eccessivamente ma semplicemente scaldarsi e insaporirsi con gli altri elementi. Aggiungete un paio di cucchiai di acqua di cottura della pasta per creare una leggera emulsione che renderà il condimento più cremoso e avvolgente.
5. Unione pasta e condimento
Scolate gli spaghetti al dente e trasferiteli direttamente nella padella con il condimento, utilizzando una pinza da cucina o una schiumarola. Questa tecnica permette di portare con la pasta anche un po’ di acqua di cottura che favorisce la mantecatura (processo che amalgama pasta e condimento creando cremosità). Aumentate leggermente la fiamma e saltate la pasta nel condimento per 1-2 minuti, mescolando energicamente e aggiungendo altra acqua di cottura se necessario. Gli spaghetti devono risultare perfettamente avvolti dal condimento, lucidi e profumati.
6. Finalizzazione del piatto
Spegnete il fuoco e aggiungete il prezzemolo secco tritato, mescolando un’ultima volta per distribuirlo uniformemente. Assaggiate e, se necessario, aggiustate di sale, ricordando che tonno, olive e capperi sono già sapidi. Un filo di olio extravergine di oliva a crudo completerà il piatto, donando freschezza e profumo. Servite immediatamente gli spaghetti alla sanremese ben caldi, impiattando con l’aiuto di una pinza per creare un nido elegante al centro del piatto.
Il trucco dello chef
Per rendere il piatto ancora più saporito, potete tostare leggermente gli spaghetti nella padella con il condimento prima di servirli, creando una leggera crosticina che aggiunge consistenza. Se preferite una versione più delicata, riducete la quantità di peperoncino o eliminate l’aglio dopo la rosolatura. Un trucco professionale consiste nell’aggiungere un cucchiaio di olio del tonno in scatola al condimento per intensificare il sapore marino. Per chi ama i sapori decisi, una grattugiata di scorza di limone a fine cottura dona una nota agrumata che esalta tutti gli ingredienti. Conservate sempre un po’ di acqua di cottura della pasta: è l’ingrediente segreto per una mantecatura perfetta e cremosa senza aggiungere grassi.
Abbinamenti enologici per gli spaghetti alla sanremese
Questo piatto dal carattere deciso e sapido richiede un vino bianco fresco e minerale che possa contrastare la sapidità del tonno e delle olive senza essere sovrastato. Un Vermentino ligure rappresenta la scelta più autentica e territoriale, con le sue note agrumate e la sua freschezza che puliscono perfettamente il palato. In alternativa, un Pigato della Riviera Ligure di Ponente offre maggiore struttura e persistenza, ideale per chi cerca un abbinamento più corposo. Per chi preferisce vini più neutri, un Pinot Grigio dell’Alto Adige garantisce eleganza e pulizia gustativa. La temperatura di servizio ideale è tra 8 e 10 gradi, per esaltare la freschezza senza anestetizzare i profumi. Evitate vini troppo aromatici o invecchiati in legno che potrebbero confliggere con i sapori intensi del piatto.
Informazione in più
Gli spaghetti alla sanremese rappresentano una delle ricette più rappresentative della cucina ligure di mare, nata nelle trattorie del ponente ligure come piatto veloce per i pescatori che rientravano dalla giornata in mare. La tradizione vuole che questa preparazione sia stata inventata nei primi decdecento del Novecento, quando le conserve di tonno cominciarono a diffondersi nelle dispense liguri come alternativa economica al pesce fresco. Sanremo, città simbolo della Riviera dei Fiori, ha fatto di questa ricetta un’icona gastronomica che rappresenta perfettamente la filosofia della cucina ligure: ingredienti semplici, preparazioni rapide e sapori intensi. La particolarità di questo piatto risiede nell’equilibrio tra gli ingredienti salati (tonno, olive, capperi) e la delicatezza della pasta, creando un contrasto gustativo che conquista anche i palati più esigenti. Ogni famiglia sanremese custodisce la propria versione della ricetta, con piccole variazioni che testimoniano la vitalità di una tradizione culinaria ancora molto sentita.



